Il Teatro Part-time

Tra i tanti accessi agli atti che l’Associazione L’Acquario ha presentato in questi mesi, uno ha riguardato il Teatro Samonà. La nostra attenzione in particolare è stata rivolta ai suoi costi di gestione ed alle relative autorizzazioni per le manifestazioni che si sono svolte al suo interno.

Siamo partiti da una riflessione, ricordate che nel 2016 venne alla luce il problema dello scarico fognario che impediva la pubblicazione del famoso mini-bando per le Terme in quanto la struttura termale non era allacciata alla condotta fognaria (recentemente poi i lavori sono stati eseguiti) ebbene ci siamo chiesti, dove scaricava le acque il Teatro Samonà durante gli spettacoli?  Il Teatro ha o non ha avuto l’autorizzazione allo scarico fognario? La risposta della dirigenza è stata questa: “… per l’autorizzazione allo scarico fognario, si precisa che il teatro è dotato di grandi vasche a comparto stagno, pertanto dall’attività del teatro non viene sversato all’esterno alcun liquame o altro. Lo scarso uso del teatro fa si che la ricezione non comporti a breve la necessità di smaltire il contenuto e, ove necessità, il Comune provvederà a convenzionarsi con apposita ditta specializzata…” Quindi niente allaccio fognario  per il teatro ma delle vasche che non sono state ancora svuotate. Non siamo degli esperti e quindi magari qualcuno ci potrà chiarire come è stato possibile realizzare delle manifestazioni senza questa autorizzazione?. Ma continuiamo,  gli uffici scrivono anche che i costi di ogni manifestazione sono stati addebitati ad ogni singolo organizzatore e gli unici costi in capo al Comune sono stati il materiale di pulizia ed il personale comunale presente per l’evento. Le utenze, scrive sempre il dirigente restano a carico della Regione cosi come previsto dalla convenzione. Secondo il dirigente dal 2015 al 2017 sono stati 25 gli eventi al Samonà. Noi ne contiamo qualcuno in più, ma non è questo il problema principale e non lo sono nemmeno i costi legati alla presenza di 4 dipendenti comunali.

Un’altra riflessione è d’obbligo. Fermo restando che sarebbe antieconomico tenere aperta una struttura in cui i ricavi non coprano almeno i costi di gestione, quali sono stati i reali costi-benefici per la collettività? Prendiamo ad esempio “l’Estate Concertistica  2016”, voluta dal ex assessore Salvatore Monte, per i 5 concerti si stimava una previsione economica positiva con gli incassi che avrebbero superato le spese sostenute dall’ente permettendo la fattibilità della manifestazione. Dalla risposta degli uffici il rendiconto ha avuto invece un esito ben diverso: a fronte di 11.532,40 euro di USCITE (di cui 6.400,00 per pagamento agli artisti) si sono avute ENTRATE per solo 5.990,00 euro con un bella perdita di euro 5.542,00. Non esattamente un bilancio positivo se aggiungiamo anche i costi legati ai diritti SIAE. (che abbiamo chiesto con un separato accesso agli atti)

Chi risponderà per i 5 mila euro? Sono stati coperti con l’imposta soggiorno? A noi purtroppo non basta la risposta del dirigente che liquida la perdita come “ …la resa di un servizio e conseguentemente spesso un costo per l’ente…” E se controllassimo tutti gli altri eventi? Per esempio quelli organizzati dalla Pro Loco, che ha usufruito del teatro gratuitamente per ben 3 manifestazioni a sbigliettamento, quale introito per il Comune? Quale convenienza economica? Nessuna analisi costi benefici questa volta? Tenere aperta una struttura in perdita e dirottare fondi dall’imposta di soggiorno può essere considerata buona amministrazione?. Chiediamo a quei consiglieri comunali disincantati che ci leggono, di presentare loro stessi un accesso agli atti e far conoscere alla città i reali costi complessivi di gestione del teatro. Per finire come ciliegina sulla torta si scopre anche che la convenzione con la Regione cosi come fatta negli anni passati era errata! Quindi niente rinnovo e teatro chiuso. Sembra uno scherzo di Carnevale…ma questa è una storia che vi racconteremo un’altra volta.


Se qualcuno si sentisse calunniato, diffamato, chiamato in causa in modo improprio su quello che abbiamo scritto, basterà scrivere all’indirizzo associazioneacquario@gmail.com e sarà nostra cura verificare la richiesta e se necessario procedere alla rettifica dell’articolo (entro 72 ore dalla segnalazione). In caso contrario ogni articolo manterrà la propria validità.
La critica politica, se è vero che può essere di parte, è utile per “esaminare e valutare gli uomini nel loro operato e il risultato o i risultati della loro attività per scegliere, selezionare, distinguere il vero dal falso, il certo dal probabile, il bello dal meno bello o dal brutto, il buono dal cattivo o dal meno buono”. Un critico è qualcuno che da’ il meglio di sé quando qualcun’altro ha dato il proprio peggio.
Gli articoli pubblicati non sono proforma ma risultati di ricerche, analisi e valutazioni, scritti nel poco tempo a disposizione. Sicuramente non privi di errori (anche grammaticali) dovuti all’impossibilità di perfezionare quanto pubblicato in tempi rapidi. L’obiettivo resta quello di fornire informazioni veritiere in maniera totalmente gratuita.
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Impianti Sportivi: che passione!

Ci siamo chiesti cosa si è fatto per lo Sport ed in generale per l’impiantistica sportiva in questi ultimi anni. E’ bastata una semplice ricerca sull’albo pretorio online del Comune di Sciacca per reperire la documentazione necessaria ai nostri scopi. Cominciamo con una tabella dove vengono riepilogati gli interventi effettuati negli ultimi 5 anni dalla precedente amministrazione in ambito d’impiantistica sportiva (tralasciamo volutamente i contributi/pagamenti concessi ad ogni singola ASD presente nel territorio perché trattasi soltanto di somme corrisposte per spettacoli inerenti le manifestazioni turistiche (servizi resi) e non come forma di aiuto per le attività istituzionali.

Immagine2Fonte: rielaborazione albo pretorio online

Quasi 162 mila euro spesi per interventi sull’impiantistica sportiva, tra manutenzioni straordinarie a terreni di gioco, bagni, ringhiere, cancelli, spogliatoi e cabine elettriche. Qualcuno dirà troppo, qualcuno invece dirà troppo poco. Non sappiamo effettivamente i benefici arrecati agli sportivi saccensi ed allo sport in generale. Sarebbe da chiederlo a chi frequenta gli impianti o meglio alle ASD che li utilizzano per le loro attività istituzionali.

Per l’ Impianto Sportivo Comunale del Tennis invece abbiamo scoperto che oltre agli interventi di manutenzione precedentemente eseguiti è stato anche il destinatario finale di diversi finanziamenti (con i primi due, supponiamo, non andati a buon fine)

Il primo, nel 2013 con un progetto esecutivo di 100 mila euro utilizzando il “Fondo per lo Sviluppo e la Capillare Diffusione della Pratica Sportiva” che prevedeva il rifacimento del manto di n. 3 campetti di tennis con erba sintetica ed l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di acqua calda.

Il secondo, nel 2015 con un altro progetto esecutivo (non sappiamo se è stato redatto o meno) utilizzando l’iniziativa nazionale “1000 Cantieri per lo Sport” dove si dava la possibilità di realizzare e/o ristrutturare degli impianti sportivi di base attraverso l’accensione di un mutuo a tasso zero.

Nel 2017 ne abbiamo addirittura 2,  uno è il famoso progetto da 600 mila euro finanziato con Fondi Europei  FESR SICILIA 2014-2020 (di cui non si era dato la giusta pubblicità) e che grazie all’attuale amministrazione è stato parzialmente modificato inserendo in extremis anche il Pallone Tenda e coinvolgendo tutte le associazioni a presentare le loro proposte ed idee di progettualità per la prossima finestra. (per fortuna aggiungiamo noi!). Il secondo, anch’esso modificato dalla giunta Valenti (che lo ha destinato per la manutenzione del terreno di gioco del Giuffrè) prevedeva la spesa di ben 20 mila euro per il rifacimento di 2 campetti.

Insomma il Tennis ha avuto un attenzione particolare in questi anni ed al quarto tentativo forse si riuscirà ad avere un impianto degno per Sciacca ed i suoi utenti.

Per correttezza segnaliamo che per lo Stadio Gurrera ed il Pallone Tenda vi sono due progetti esecutivi (del 2013) da 475 mila euro e 100 mila euro che utilizzavano anch’essi il  “Fondo per lo Sviluppo e la Capillare Diffusione della Pratica Sportiva”. Forse si possono riproporre con le dovute modifiche per essere inseriti nella misura prevista dal FESR SICILIA 2014-2020, la stessa dei campetti da tennis per intenderci.

Per finire passiamo alle noti dolenti. Questa è una tabella estrapolata dalla relazione dei Revisori dei Conti sul Rendiconto 2015 (il 2016 non è stato ancora approvato) che riguarda i proventi degli impianti sportivi:

Impianti

A fronte di appena 5.543,50 euro di proventi si sono sostenuti costi per 48.627,53 euro. Il saldo negativo è di -43.084,03 euro. Qualcosa non va sicuramente, come indicato anche dall’organo di revisione che suggerisce criteri alternativi di gestione degli impianti sportivi che possano garantire economicità ed efficienza.


Se qualcuno si sentisse calunniato, diffamato, chiamato in causa in modo improprio su quello che abbiamo scritto, basterà scrivere all’indirizzo associazioneacquario@gmail.com e sarà nostra cura verificare la richiesta e se necessario procedere alla rettifica dell’articolo (entro 72 ore dalla segnalazione). In caso contrario ogni articolo manterrà la propria validità.
La critica politica, se è vero che può essere di parte, è utile per “esaminare e valutare gli uomini nel loro operato e il risultato o i risultati della loro attività per scegliere, selezionare, distinguere il vero dal falso, il certo dal probabile, il bello dal meno bello o dal brutto, il buono dal cattivo o dal meno buono”. Un critico è qualcuno che da’ il meglio di sé quando qualcun’altro ha dato il proprio peggio.
Gli articoli pubblicati non sono proforma ma risultati di ricerche, analisi e valutazioni, scritti nel poco tempo a disposizione. Sicuramente non privi di errori (anche grammaticali) dovuti all’impossibilità di perfezionare quanto pubblicato in tempi rapidi. L’obiettivo resta quello di fornire informazioni veritiere in maniera totalmente gratuita.

Proloco: la convenzione non è da rinnovare.

Torniamo dopo qualche tempo ad occuparci di Pro Loco. Apprendiamo dalla stampa che la Pro Loco Sciacca Terme avrebbe chiesto (o quanto meno si sarebbe resa disponibile) al rinnovo dopo che la stessa Associazione,  per il tramite del suo presidente Giuseppe Corona, si dichiarava “a dir poco delusa di come la politica, o presunta tale, continui ad attaccare l’Associazione della convenzione con il Comune di Sciacca. Ci sembra un bel cambio di opinione Pro Loco Sciacca Terme. La pochezza del dibattito politico ci fa comprendere come l’unico argomento affrontato sia la Pro Loco”. Era il lontano (?) marzo 2017 quando l’Associazione senza scopo di lucro si diceva pronta a non chiedere il rinnovo della convenzione con il Comune; oggi, invece, ecco che appare la richiesta di rinnovo.

Non vogliamo indagare su quali siano le ragioni che portano a questa netta inversione di rotta, ma è impossibile non fare una riflessione su quello che è stata l’aderenza alla convenzione, scaduta il 28 giugno, sul rispetto della stessa e su quello che, secondo noi (che ci facciamo portavoce anche di molte persone che avrebbero voluto spendersi per la città in modo disinteressato) la Pro Loco dovrebbe essere.

Per rinfrescarci la memoria ripercorriamo cosa è accaduto in questi anni.

Ricordiamo che la convenzione stipulata nel 2012 con la Pro Loco prevedeva, tra l’altro, l’apertura dell’info point di Piazza Saverio Friscia e dell’ufficio turistico secondo orari e modalità prestabilite, così come prevedeva anche la gestione “temporanea” del Museo del Carnevale e della Casa Museo Scaglione (mai assegnata).

Ma cosa è successo in realtà? Sul Museo del Carnevale la gestione come da loro stessa ammissione è stata fallimentare (i costi non coprivano i ricavi) ma nonostante questo nessuno ha preso provvedimenti, poi l’avventura è finita con il MUCAS ed il bando mai espletato.

Anche la concessione del suolo pubblico per il concerto a pagamento dell’Azzurro Fest, secondo il rendiconto non è andato bene, con una perdita di 3000 euro.

Tornando all’info point di P.zza Saverio Friscia chiuso per buona parte del 2014 e 2015, grazie alle nostre segnalazioni sono riusciti a tenerlo aperto nel 2016 ma le note che autorizzavano la chiusura del punto di informazioni anche in giornate cruciali , con le giustificazioni più svariate, come l’assenza dell’aria condizionata (costata poi alla collettività 3.500 euro) o la scarsa presenza di turisti hanno fatto il resto. Per finire nei primi mesi del 2017 l’infopoint è stato concesso ai tassisti.

Si potrebbe poi ricordare la partnership della Proloco alla festa cittadina del Carnevale, con la garanzia di servizi a “costo zero” per il Comune di Sciacca ma che invece sembra che non sempre sia stato così. (Siamo ancora in attesa anche di questo rendiconto)

Chi ricorda la partecipazione della Proloco alla trasmissione televisiva Mezzogiorno in Famiglia tra viaggi a/r ed hotel negli studi televisivi della Rai di Roma costata alla collettività tra rimborsi e contributi circa 15.000 euro. Bei tempi quelli.

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O ancora quella volta che la macchina del Sindaco è stata utilizzata per accompagnare due volontarie della Proloco ad una fiera a Catania.

catania

Fonte: http://www.corrieredisciacca.it/utilizzo-auto-del-comune-da-parte-di-privati-interrogazione-di-mandracchia-bellanca-e-bonomo/

Memorabile è stata la concessione gratuita alla Proloco del Teatro Samonà per 4 spettacoli a pagamento.

samona alla proloco

Noi di Acquario abbiamo sempre cercato di far notare che la trasparenza anche in quest’associazione senza scopo di lucro, che dovrebbe esclusivamente fare gli interessi della città, in qualche occasione fosse mancata e che molti aspetti apparivano a dir poco strani… e oggi rimaniamo profondamente convinti che la Pro Loco debba essere una associazione che si spenda per il luogo. Soprattutto siamo certi che debba essere, come in tutti centri d’Italia, una associazione in cui chiunque, animato da spirito di collaborazione, voglia di fare e desiderio di partecipare e spendersi per la città possa essere messo in condizione di farlo, possa diventare socio di questa associazione e portare in quella sede le proprie idee e le proprie iniziative.

Oggi a Sciacca questo sembra non accadere invece, perché , come si può leggere nello statuto pubblicato sul sito della Pro Loco,  “…chiunque, a domanda con presentazione di almeno due soci può chiedere di far parte dell’Associazione …” , perché la presentazione da parte di due soci?

Noi riteniamo che una associazione che abbia scopi ed obiettivi così importanti debba essere aperta a chiunque voglia partecipare senza necessità di presentazione alcuna se non quella delle proprie idee e della propria volontà.

Per questo, quando sentiamo parlare di rinnovo della convenzione non possiamo fare a meno di  ricordare le inadempienze e le rigidità dello statuto, crediamo fermamente che qualsiasi rinnovo  debba essere preceduto da modifiche sostanziali nei contenuti e nelle modalità sia di accesso che di attività e che garantisca a CHIUNQUE interessato di partecipare e spendersi volontariamente per la città all’interno di questa associazione, senza presentazioni di sorta.

Siamo anche fermamente convinti che il Comune debba avere e debba essere il nucleo supervisore e coordinatore delle idee e delle proposte, perché si facciano davvero gli interessi della città…ed esclusivamente di essa!

Oggi ci sarebbero i margini per non rinnovare questa convenzione, alla luce anche soltanto delle inadempienze e dei limiti di questa Proloco.

Ci auguriamo che questa nuova amministrazione guardi alla questione con occhio serio e vigile su quanto fatto, quanto è stato mancante e sul reale contributo o risparmio economico che la Proloco ha permesso di avere al comune e sulla scia di questo prendere le dovute e opportune decisioni.

Un eventuale rinnovo della convenzione andrebbe pensato solo con i cambiamenti necessari.

Tante volte cambiare significa proprio cambiare…

Nota stampa

L’associazione L’Acquario porge le più sentite condoglianze a Daniela Campione e alla sua famiglia per la perdita della piccola Aurora.
Negli occhi di Aurora c’è tutto l’amore di cui è stata circondata.
Per i bambini certamente c’è un posto speciale in cielo.
Riposi in Pace.

Piccoli ed insignificanti… dettagli

“È nei dettagli che il diavolo nasconde la coda”…… così recita un vecchio detto che suggerisce di prestare attenzione alle piccole cose apparentemente futili, irrilevanti ma al contempo rivelatrici della reale natura di persone e fatti. Nell’intervista di ieri l’assessore Monte, nel rispondere alle critiche mosse dal M5s e sulla mancata riduzione del prezzo del biglietto per i bambini ha tracciato un goffo parallelismo tra le manifestazioni legate al Carnevale che si svolgeranno nei prossimi giorni a Sciacca e uno spettacolo teatrale del garante pentastellato. Incuriositi, dall’insignificante dettaglio abbiamo verificato. Lo spettacolo cui fa riferimento sarà in scena a fine marzo ma 35€ è il prezzo della sola “poltronissima” (comprensibile che un politico abbia occhi solo per questa); non esistono biglietti ridotti per bambini semplicemente perché non è uno spettacolo adeguato a loro (basta chiedere al botteghino ma un man of the theatre dovrebbe saperlo), al contrario Carnevale dovrebbe essere concepito anche e soprattutto a misura di bambino . Ci chiediamo: questo comunicare talvolta intriso di inesattezze o incogruenze richiama una certa superficialità e faciloneria con cui si puó spostare l’attenzione di chi ascolta? E davvero le parole trasparenza, chiarezza rischiano di restare solo fiato?
Fiato che manca però nel pronunciare il nome dell’associazione che ha partecipato (e vinto) ad un avviso “diciamo” pubblico. (Cit.)

http://www.teatrocolosseo.it/

Nota stampa del 27 Gennaio 2017

Cosa impedisce alla Proloco di consegnare la rendicontazione di Azzurro Fest? Apprendiamo dal verbale n.56 del 20 Gennaio scorso, redatto dalla II Commissione Bilancio, che la Proloco non ha ancora presentato la rendicontazione per Azzurro Fest 2016, nonostante il Dirigente abbia più volte sollecitato questo adempimento. Ebbene, sempre dal verbale si legge che il Dirigente ha ritenuto inadeguata la risposta presentata dalla Proloco il 10 Gennaio scorso, e che ha nuovamente reiterato la richiesta precisando che la concessione da parte dell’amministrazione Comunale del patrocinio (che ha comportato l’abbattimento del 90% del pagamento del canone per l’occupazione del suolo pubblico) ha tenuto in debito conto, relativamente ai costi e ricavi della manifestazione di cui trattasi, che la stessa veniva posta in essere “in assenza di lucro”. Nel caso in cui si accertasse il contrario invitiamo gli uffici preposti ad attivare immediatamente le procedure per il recupero della somme ed a individuare eventuali responsabilità per danno erariale.

Nota stampa del 17 Gennaio 2017

Ci stupisce la tranquillità con cui l’ignoto amministratore della pagina facebook “Teatro Samonà” elimina (leggasi “censura”) i commenti poco graditi. Ci riferiamo al caso di un utente facebook che sconfessa un’ affermazione, con dati alla mano, circa il costo dei biglietti e che per tutta risposta viene bloccato; altresì i suoi commenti, come quelli di altri utenti, vengono addirittura eliminati. Ci sembra inaccettabile che chi gestisce una pagina di un luogo aperto al pubblico come il Teatro Samonà, che dovrebbe promuovere oltre il teatro e le sue attività, anche come luogo per lo sviluppo di un turismo culturale, ricorra a questo tipo di mezzi. Che figura ci facciamo con i turisti che visitano la pagina? Perchè, ricordiamolo, il teatro è “gestito” dal Comune di Sciacca in forza di una convenzione con la Regione Sicilia, mentre lo spettacolo in questione è organizzato, tra l’altro, dalla ben nota Pro Loco Sciacca Terme. Ora ci/vi poniamo una domanda: chi è che gestisce la pagina del teatro e che, in maniera così poco elegante oltre che trasparente, censura quanti osino criticare o avanzare dubbi sul prezzo dei biglietti? È forse qualcuno autorizzato dal Comune di Sciacca? O dalla Regione Sicilia? O l’associazione che organizza lo spettacolo e a cui sara’ affidato la gestione dei servizi del prossimo Carnevale 2017? Noi, anche a nome dei fruitori degli spettacoli e dello stesso teatro Samonà, vorremmo chiarezza, perché questi atteggiamenti sono controproducenti soltanto per la città di Sciacca e per il suo teatro. Forse lo sconosciuto amministratore della pagina fb, che risulta essere l’unico riferimento per ottenere informazioni all’attività del teatro (e già questo è molto strano) ha preso esempio da altri dediti alla stessa passione: cancellare e bloccare gli utenti quando qualcuno ti critica. Questo non è modo di fare turismo, nè promozione, nè tanto meno ci sembrano modo consoni alla gestione di un teatro di tale importanza.

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